Ronde della protezione civile a Guidonia

Ronde in città. Polemiche sull’iniziativa della Protezione civile
La difesa di Costanzo Di Paolo: “Era solo una sperimentazione”
GUIDONIA – Ha scatenato una serie di polemiche l’iniziativa promossa dal dirigente della Protezione
civile di Guidonia, Costanzo Di Paolo, che nella notte di mercoledì ha portato in strada le “ronde anti
stupro e anti-xenofobia”, con lo scopo di setacciare le zone meno abitate con quattro auto dotate di
lampeggianti blu e telecamere a infrarossi. Iniziativa che ha incassato la disapprovazione della stessa
Direzione regionale della Protezione civile, che in una nota stampa della Regione Lazio scrive: “in riferimento
all’attività impropria di pattugliamento svolta nel territorio di Guidonia dall’organizzazione di
volontariato di Protezione civile “Volontari valle Aniene associati”, ha provveduto a comunicare alla
stessa associazione che l’attività posta in essere non è compatibile con le attività spettanti alle organizzazioni
di volontariato della protezione civile”.

Carabinieri bloccano le ronde della protezione civile a Guidonia

Nota a cui ha fatto eco la diffida formale dei carabinieri
del gruppo di Frascati “dall’effettuare attività che non sono previste dalla protezione civile e sono
di esclusiva competenza delle forze di polizia”. “Quella di mercoledì è stata solo una prova o meglio
una sperimentazione durata solo dieci minuti e che voleva essere solo la dimostrazione che la Protezione
Civile è sempre pronta a scendere sul territorio per essere al servizio dei cittadini se la legge ce
lo permette –. Ha dichiarato Di Paolo – La nostra è un’organizzazione in possesso di attrezzature adeguate
ed è a conoscenza dello stato di diritto –. E ha aggiunto – l’opera delle ronde non intendeva
sovrapporsi a quella delle forze dell’ordine, ma si voleva limitare alla segnalazione di eventuali situazioni
critiche in luoghi come stazioni, parcheggi o insediamenti abusivi”.

Anche Filippo Lippiello diffida le ronde della protezione civile

I volontari, in divisa e con un tesserino identificativo, “rappresentano un deterrente e danno sicurezza
ai cittadini”, spiega Di Paolo che rivolge un appello “ai tanti ex carabinieri, poliziotti o finanzieri per
unirsi ai volontari della Protezione civile che a Guidonia conta 30 uomini”. “Non ho mai autorizzato le
ronde dei cittadini in accordo con le Forze dell’Ordine – . Ha dichiarato l’ex sindaco Filippo Lippiello -
Semmai sono state fatte delle convezioni con gli istituti di vigilanza privata in stretto contatto con la
stazione dei Carabinieri. Quello che mi auguro è che ci sia una regolamentazione dettagliata sulla istituzione
e gestione delle ronde. Certo vedo di buon occhio molto di più il supporto della Protezione civile
che dei cittadini”.

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